Due anni dopo
la pubblicazione di “Opus”, gli Yleclipse propongono un
nuovo lavoro intitolato “Trails of ambergris”. “Opus” è
stato il capitolo finale di una trilogia basata appunto sui
tre stadi del processo di creazione alchemica; nigredo,
rubedo, albedo. “Trails of ambergris”, come il titolo
suggerisce, narra di avventure sui mari, sentieri simbolici
del percorso spirituale di ogni essere. In larga parte le
otto composizioni sono ispirate agli eventi occorsi sulle
coste sarde ed in particolar modo nella città di Cagliari,
durante il fallito tentativo di invasione del Regno di
Sardegna da parte dell’Armée rivoluzionaria francese, tra il
1792 ed il 1793, quando il corpo di spedizione fu
ripetutamente sconfitto dai miliziani coordinati dall’eroico
Vincenzo Sulis. Il lavoro non è ovviamente una celebrazione
della fedeltà a corone e casate. Al contrario i “sentieri di
ambra grigia”, sono i percorsi dell’autodeterminazione, dei
propri sogni e della propria libertà di espressione. E del
saper mantenere una propria prospettiva, anche quando si è
isolati ed etichettati come i “soffiatori” dei secoli
andati, sempre alla ricerca della Vera Luce.
Cover by
Alessandra Murgia
Opus Mellow Records MMP 485
(2006)
A due anni dalla pubblicazione di "Prime Substance" gli Yleclipse completano la trilogia alchemica con la pubblicazione di "Opus", che rappresenta musicalmente e allegoricamente lo stadio di "albedo" nel processo di elaborazione alchemica, dopo le fasi di "nigredo" e "rubedo", su cui vertevano i precedenti lavori.
Rinascita spirituale dunque, che si esprime musicalmente, attraverso otto brani, con armonie e tessiture ritmiche più complesse, vaste pennellate psichedeliche, graffianti e oniriche, unite a delicate atmosfere acustiche colorate da flauti e chitarre in "irish tuning", con il consueto riguardo alla linea melodica, peculiari dello stile Yleclipse.
Higher & Higher - A tribute to the Moody
Blues Mellow Records MMP 481 A/B/C
(2005)
Gli Yleclipse
partecipano a questo imponente progetto della Mellow
Records, con la cover della famosa hit "I'm just a singer in
a rock'n'roll band". I Moody Blues sono stati certamente una
delle bands più influenti e creative dello scenario del rock
sinfonico internazionale, e questo "omaggio", puramente
"stravolto" nello stile Yleclipse, nel quale non mancano
accenni alla primeva psichedelia, era assolutamente dovuto.
Cover e
artwork realizzati da Alessandra Murgia
Prime Substance Mellow Records MMP 441
(2003)
“Prime
substance”; gli Yleclipse sono lieti di annunciare la
prossima pubblicazione del loro secondo lavoro discografico,
intitolato “Prime Substance” e registrato nell’estate 2002.
La sostanza prima in questione, è anche rappresentata nel
nuovo e definitivo nome del gruppo, the Yleclipse (Yle +
Eclipse). Yle era infatti la sostanza prima nella cosmologia
di Timeo, e simboleggia la volontà del gruppo di uscire da
una fase compositiva “ibrida” che ha caratterizzato il primo
pregevole lavoro, “Mercury and Sulfurus”, per stabilire i
criteri peculiari del proprio stile compositivo. Costruzioni
ritmiche complesse, spiccato senso per la melodia e per le
atmosfere fiabesche ed oniriche, unitamente ad un sound
tradizionalmente “sinfonico”, rendono questo cd un titolo
imperdibile per gli appassionati del genere.
La copertina e le illustrazioni del booklet, di tono
fiabesco e onirico, sono state realizzate da Alessandra
Murgia
Mercury and Sulfurus Arcontes DP001
(2000)
“Mercury and Sulfurus”, è il cd d’esordio della band,
pubblicato al tempo in cui ancora recava la denominazione
Eclisse. Registrato tra il novembre 1999 e il luglio 2000,
contiene ben 12 brani, ed è certamente eterogeneo nella
orchestrazione e nelle scelte stilistiche. La tracklist
include brani molto aggressivi e strutturati, come la suite
“Trough the meadows”, oltre a delicate ballate che
richiamano gli stilemi del folk celtico, quali “La porta
nera” e “La via deserta del Sud Est”, ben apprezzate anche
dalla critica specialistica.