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Songs from the crackling Atanor
Cover by Alessandra Murgia
 

Anteprima sul sito Mellow Records

Songs from the crackling Atanor
Mellow Records MMP 528 (2012)

Dopo l’apprezzato “Trails of Ambergris”, gli Yleclipse pubblicano nell’autunno 2012 il loro quinto studio cd intitolato “Songs from the crackling Atanor”.

Dopo la trilogia alchemica conclusasi con “Opus”, e gli excursus storici riferiti alle guerre napoleoniche di “Trails of Ambergris”, questo nuovo lavoro vede una svolta “politica” nelle tematiche trattate.

“Songs from the cracking Atanor” infatti verte su temi quali il predominio della finanza sull’economia reale, sugli effetti nefasti della globalizzazione, sulla mera illusione del consumismo, ed in generale sulla crisi del modello socio-economico imposto dagli USA dopo la seconda guerra mondiale.

Questi oltre 60 minuti di musica, comprendono sette tracce (inclusa una “piece” acustica”), suonate dalla consueta line-up; Alessio Guerriero (chitarre, voce, tastiere), Andrea Picciau (piano, synth, hammond), Andrea Iddas (basso), Federico Bacco (batteria e percussioni).


Trails of ambergris
Cover by Alessandra Murgia

 

 

Trails of ambergris
Mellow Records MMP 505 (2008)


Due anni dopo la pubblicazione di “Opus”, gli Yleclipse propongono un nuovo lavoro intitolato “Trails of ambergris”. “Opus” è stato il capitolo finale di una trilogia basata appunto sui tre stadi del processo di creazione alchemica; nigredo, rubedo, albedo. “Trails of ambergris”, come il titolo suggerisce, narra di avventure sui mari, sentieri simbolici del percorso spirituale di ogni essere. In larga parte le otto composizioni sono ispirate agli eventi occorsi sulle coste sarde ed in particolar modo nella città di Cagliari, durante il fallito tentativo di invasione del Regno di Sardegna da parte dell’Armée rivoluzionaria francese, tra il 1792 ed il 1793, quando il corpo di spedizione fu ripetutamente sconfitto dai miliziani coordinati dall’eroico Vincenzo Sulis. Il lavoro non è ovviamente una celebrazione della fedeltà a corone e casate. Al contrario i “sentieri di ambra grigia”, sono i percorsi dell’autodeterminazione, dei propri sogni e della propria libertà di espressione. E del saper mantenere una propria prospettiva, anche quando si è isolati ed etichettati come i “soffiatori” dei secoli andati, sempre alla ricerca della Vera Luce.


Opus
Cover by Alessandra Murgia

Opus
Mellow Records MMP 485 (2006)



A due anni dalla pubblicazione di "Prime Substance" gli Yleclipse completano la trilogia alchemica con la pubblicazione di "Opus", che rappresenta musicalmente e allegoricamente lo stadio di "albedo" nel processo di elaborazione alchemica, dopo le fasi di "nigredo" e "rubedo", su cui vertevano i precedenti lavori. Rinascita spirituale dunque, che si esprime musicalmente, attraverso otto brani, con armonie e tessiture ritmiche più complesse, vaste pennellate psichedeliche, graffianti e oniriche, unite a delicate atmosfere acustiche colorate da flauti e chitarre in "irish tuning", con il consueto riguardo alla linea melodica, peculiari dello stile Yleclipse.


Higher & Higher - A tribute to the Moody Blues

Higher & Higher - A tribute to the Moody Blues
Mellow Records MMP 481 A/B/C (2005)



Gli Yleclipse partecipano a questo imponente progetto della Mellow Records, con la cover della famosa hit "I'm just a singer in a rock'n'roll band". I Moody Blues sono stati certamente una delle bands più influenti e creative dello scenario del rock sinfonico internazionale, e questo "omaggio", puramente "stravolto" nello stile Yleclipse, nel quale non mancano accenni alla primeva psichedelia, era assolutamente dovuto.


Prime Substance
Cover e artwork realizzati da Alessandra Murgia

Prime Substance
Mellow Records MMP 441 (2003)



“Prime substance”; gli Yleclipse sono lieti di annunciare la prossima pubblicazione del loro secondo lavoro discografico, intitolato “Prime Substance” e registrato nell’estate 2002. La sostanza prima in questione, è anche rappresentata nel nuovo e definitivo nome del gruppo, the Yleclipse (Yle + Eclipse). Yle era infatti la sostanza prima nella cosmologia di Timeo, e simboleggia la volontà del gruppo di uscire da una fase compositiva “ibrida” che ha caratterizzato il primo pregevole lavoro, “Mercury and Sulfurus”, per stabilire i criteri peculiari del proprio stile compositivo. Costruzioni ritmiche complesse, spiccato senso per la melodia e per le atmosfere fiabesche ed oniriche, unitamente ad un sound tradizionalmente “sinfonico”, rendono questo cd un titolo imperdibile per gli appassionati del genere.


Mercury and Sulfurus
La copertina e le illustrazioni del booklet, di tono fiabesco e onirico, sono state realizzate da Alessandra Murgia

Mercury and Sulfurus
Arcontes DP001 (2000)

“Mercury and Sulfurus”, è il cd d’esordio della band, pubblicato al tempo in cui ancora recava la denominazione Eclisse. Registrato tra il novembre 1999 e il luglio 2000, contiene ben 12 brani, ed è certamente eterogeneo nella orchestrazione e nelle scelte stilistiche. La tracklist include brani molto aggressivi e strutturati, come la suite “Trough the meadows”, oltre a delicate ballate che richiamano gli stilemi del folk celtico, quali “La porta nera” e “La via deserta del Sud Est”, ben apprezzate anche dalla critica specialistica.